Novita'

Progetti di Cooperazione Internazionale

Progetti di Educazione alla Mondialita'

Notizie e Informazioni

Perù – Gli anni del terrore (1980-2000)

sabato, dicembre 11, 2010

Attentato a un traliccio a Lima Come risultato delle sue indagini riguardo al periodo di violenza di origine politica che il Perù ha vissuto tra gli anni 1980 e 2000, la Comisión de la Verdad y Reconciliación (CVR) ha riscontrato che il conflitto armato interno che il Perù ha vissuto in quegli anni ha rappresentato il periodo di violenza più intenso, esteso e prolungato di tutta la storia della Repubblica.

Campesinos Si stima che la cifra più probabile riguardo alle morti causate da questa violenza è di circa 70mila persone.
Vi è stata un’evidente relazione tra la condizione di povertà o esclusione sociale e la probabilità di essere vittima di violenza. La popolazione contadina delle zone andine del paese è stata la principale vittima della violenza. Sul totale delle vittime registrate, il 79 % viveva in zone rurali e il 56 % si occupava di attività agricole e zootecniche.

Funerali In base alle conclusioni della CVR, l’organizzazione sovversiva Sendero Luminoso è stata la principale colpevole dei crimini e delle violazioni dei diritti umani rendendosi responsabile del 54 % delle vittime registrate dalla Commissione. Questa percentuale così alta di responsabilità di Sendero Luminoso è un caso eccezionale riguardo ai gruppi sovversivi dell’America Latina ed è una delle singolarità più rilevanti del conflitto analizzato dalla CVR.

Il Movimiento Revolucionario Túpac Amaru (MRTA) si è reso responsabile del 1,5% delle vittime. A differenza di Sendero Luminoso l’MRTA ha dotato i propri membri di distintivi tali da poterli distinguere dai civili, non ha mai attaccato la popolazione inerme e, in diverse occasioni, ha dato mostra di essere aperto a trattative di pace. Tuttavia anche l’MRTA ha compiuto azioni criminali come omicidi o sequestri di persona.

Poliziotto sorveglia le vie cittadine-Lima-2000 Nonostante la difficoltà della lotta contro i gruppi sovversivi, la CVR ha dovuto rilevare che questo conflitto ha rinforzato ed esacerbato nelle forze di polizia e nell’esercito peruviano pratiche autoritarie e repressive estremamente violente, del resto già presenti in precedenza. Le forze governative si sono infatti rese colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani. Esecuzioni sommarie, desaparecidos, torture, detenzioni illegali e trattamento crudele, inumano e degradante dei prigionieri. Tra queste violazioni, la CVR ha condannato con particolare forza la diffusa pratica della violenza sessuale nei confronti delle prigioniere.
Tutti questi atti, secondo la CVR, costituiscono un disonore per chi ne è stato autore diretto e per chi, in posizione di superiore gerarchico li ha istigati, permessi o coperti con meccanismi d’impunità.

Pueblo Joven Mi Peru - Lima 2000 Questo lungo periodo di violenza ha gravemente indebolito il tessuto della società peruviana. La massiccia emigrazione dal principale teatro del conflitto (le regioni andine) ha prodotto un doloroso processo di sradicamento e di impoverimento di centinaia di migliaia di peruviani. Di conseguenza vi è stata una pesante involuzione delle aree andine e una imponente emigrazione diretta verso le principali città costiere. Una urbanizzazione che ha generato gravi problemi e conflitti nelle città interessate dal fenomeno, producendo anche la frequente discriminazione degli sfollati (nella scuola,nei quartieri cittadini e nei posti di lavoro).

Scritte contro il Presidente Fujimori-Lima-2000 Questi anni terribili hanno intensificato a livelli intollerabili la paura ed il sospetto tra la popolazione, contribuendo a frammentare ed atomizzare la società peruviana. In questa situazione, l’estrema sofferenza ha causato un grande risentimento che ha intessuto di diffidenza e di violenza la convivenza sociale e le relazioni interpersonali.



Lascia un commento