Novita'

Progetti di Cooperazione Internazionale

Progetti di Educazione alla Mondialita'

Notizie e Informazioni

Madrugada

sabato, gennaio 8, 2011

Ica, Perù – 16 gennaio 2009

Sono le quattro del mattino quando scendiamo dal pick up di Amado, nel buio della periferia di Ica. Attorno a noi nebbia, sagome scure di autobus e figure che si muovono svelte.

Braccianti diretti al lavoro-Ica 2009 I lampioni stradali e i fanali dei mezzi formano isole di luce giallo-arancio nel buio della madrugada (alba, in spagnolo).

Siamo lungo una delle strade che attraversano la campagna di Ica, dove i braccianti si radunano per essere trasportati al lavoro nei campi delle grandi aziende agricole.

Una giornata di lavoro che per loro è iniziata già da tempo.

Molti sono arrivati dopo un lungo tragitto a piedi da case disseminate tra periferia e campagna. Le donne (e sono la maggioranza tra i braccianti) hanno già rigovernato la casa e preparato da mangiare per tutta la famiglia.

Una Bracciante diretta al lavoro-Ica-2011 Le figure che prendono consistenza dalla nebbia sembrano quelle di tuareg.

Ogni bracciante indossa un elaborato intreccio di magliette, maglioni, cappellini o sciarpe drappeggiate intorno a capo e volto, come una kefiah.

Servono per proteggersi dal freddo umido della madrugada, più tardi saranno indispensabili per ripararsi dal sole instancabile del deserto.

Braccianti diretti al lavoro-Ica 2009 Amado si muove rapido e sicuro tra i gruppi di braccianti, salutando e sorridendo.

Lui è uno dei collaboratori di Casas de la Salud e Codehica e oggi ci fa da guida, garantendo per noi gringos.

Ci mescoliamo alla folla dei braccianti. Alcuni sono seduti ai bordi della strada, in attesa, altri hanno già formato file compatte e ordinate e stanno salendo sui bus.

Gli autobus arrivano, fanno salire i braccianti fino a stipare il mezzo, ripartono, li fanno scendere presso i campi e gli stabilimenti, ritornano a caricarne altri, ripartono. Avanti e indietro fino a che non rimane più nessuno da caricare.

Braccianti diretti al lavoro-Ica 2009 “Qualche anno fa – ci dice Amado – gli autobus erano quasi tutti servicios, gestiti dai caporali che distribuivano i braccianti alle varie aziende, trattenendosi parte del già scarso salario. Adesso, anche grazie al lavoro di Codehica, la maggioranza dei mezzi fa capo direttamente alle aziende, senza intermediari e senza trattenute.”

Venditori ambulanti al punto di raccolta dei braccianti-Ica 2011 Alle spalle della zona degli autobus si apre il mondo affollato, colorato e caotico dei carretti a ruote che vendono frutta, merendine e gaseosas (bibite), dei chioschi di bevande calde e delle mense improvvisate che offrono scodelle di zuppa e colazioni.

 

 

Il tempo passa, i gruppi di persone cominciano a diradarsi, il carosello di autobus rallenta. Tra breve questo mondo che tutte le notti fiorisce sul ciglio della strada, svanirà insieme alla rugiada ed alla nebbia.

Ritornerà la notte seguente, puntuale come la fatica. E poi la notte dopo. E quella dopo ancora.

Senza fine.

(Massimo – Terra e Libertà, Ica  16 giugno 2009 e 4 agosto 2011)



Lascia un commento